Investimenti
L’attività di investimento ha accelerato nel Q2 2026, con volumi in crescita del 66% su base annua, sostenuti da forte liquidità, ritorno dei capitali esteri e operazioni di grande dimensione. Il Retail ha trainato il mercato grazie a una transazione landmark, mentre il settore Industrial & Logistics ha beneficiato del ritorno delle operazioni di portafoglio. I capitali esteri hanno rappresentato il 77% dei volumi trimestrali, continuando a sostenere il mercato insieme a una crescente partecipazione degli investitori domestici.
Uffici
Nel secondo trimestre il mercato degli uffici è rimasto debole sia a Milano che a Roma; sebbene il take-up trimestrale abbia mostrato un miglioramento, i volumi complessivi del primo semestre si sono mantenuti al di sotto delle medie di lungo periodo in entrambe le città. I canoni prime hanno continuato a crescere a Milano (+10% su base annua), mentre sono rimasti stabili a Roma. L’attività di investimento continua a concentrarsi nei due mercati core, con Milano che ha registrato il volume più elevato del trimestre, seppur in un contesto di volumi contenuti e di prevalenza di capitali privati e domestici. Gli investitori mantengono un approccio selettivo, orientato verso asset con potenziale di riposizionamento o conversione, in grado di offrire prospettive di creazione di valore nel medio-lungo periodo.
Logistica
Il settore logistico ha registrato una performance particolarmente positiva nel primo semestre del 2026, con un take-up in crescita del 50% su base annua e il miglior risultato di sempre per un primo semestre. La domanda si è ampliata grazie al crescente contributo degli operatori del retail e della grande distribuzione, affiancando il ruolo tradizionalmente dominante dei 3PL. Sul fronte degli investimenti, il ritorno delle operazioni di portafoglio ha sostenuto una forte accelerazione dei volumi rispetto al trimestre precedente, portando il totale del semestre a +44% rispetto all’H1 2025. I canoni primari a Milano e Roma hanno raggiunto i 72 €/mq/anno (+3% QoQ).
Retail
Il settore retail ha confermato una buona tenuta nel Q2 2026, con canoni prime stabili nelle principali destinazioni high street, sia luxury che mass market. L’attività locativa è rimasta selettiva, con gli occupier concentrati sugli asset di migliore qualità, mentre costi di occupazione elevati e disponibilità limitata hanno contenuto il numero di operazioni concluse. Sul fronte investimenti, il retail si è confermato il comparto più dinamico del trimestre, sostenuto da una importante operazione nel segmento luxury. Il forte interesse degli investitori per high street, centri commerciali e retail park ha continuato a sostenere la compressione dei rendimenti prime.
Hospitality
Gli investimenti alberghieri in Italia hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni nel 2025, con €2,5 miliardi di transazioni chiuse, il volume più alto registrato dal 2007. Le strategie value-add hanno rappresentato il 45% delle operazioni, con il segmento luxury ad assorbire il 48% del capitale totale impiegato.
L'Italia ha chiuso il 2025 come il paese con la migliore crescita RevPAR in Europa dal 2019 (+53%), raggiungendo €159, trainata da costanti aumenti tariffari (ADR +55% nello stesso periodo). Le destinazioni resort hanno sovraperformato i mercati urbani, con il segmento 5 stelle e luxury a trainare risultati particolarmente forti. La domanda alberghiera continua ad espandersi, sostenuta dalla crescita dei flussi turistici internazionali e dalla resiliente domanda interna. La crescita dell'offerta rimane contenuta a soli +0,2% a/a, generando uno squilibrio strutturale favorevole che sostiene i livelli di occupazione e la stabilità dei prezzi.