Investimenti
Nel terzo trimestre del 2026, l’attività d’investimento si è mantenuta solida, con volumi pari a 2,8€Bn, sostenuta dal continuo interesse degli investitori e dalla chiusura di alcune operazioni di rilievo nei principali settori del mercato. L’Industrial & Logistics si è confermato il comparto più dinamico, mentre il capitale internazionale ha continuato a rappresentare il principale motore della liquidità, rafforzando l’attrattività dell’Italia per gli investitori globali e sostenendo la positiva performance registrata dall’inizio dell’anno.
Uffici
Nel terzo trimestre, l'attività del mercato uffici è rimasta moderata sia a Milano che a Roma. I canoni prime si sono mantenuti stabili in entrambi i mercati, con la domanda che continua a privilegiare immobili di elevata qualità e in posizioni strategiche. Gli investimenti si sono confermati concentrati nei due principali mercati italiani, con Milano che ha registrato i volumi più elevati grazie al contributo di una singola operazione di rilievo, mentre gli investitori hanno continuato ad adottare un approccio selettivo, orientato verso asset in grado di offrire flussi di reddito resilienti e opportunità di creazione di valore attraverso strategie di riqualificazione, riposizionamento o conversione.
Logistica
Il settore Industrial & Logistics ha continuato a registrare una performance positiva nel terzo trimestre del 2026, sostenuto da una solida domanda da parte degli occupier e dal costante interesse degli investitori. L’attività è stata supportata da una base diversificata di conduttori, con operatori logistici e retailer che si sono confermati tra i principali driver del mercato. Sul fronte degli investimenti, i solidi fondamentali del comparto e il sentiment favorevole hanno continuato ad attrarre capitali, mentre i canoni prime a Milano e Roma sono rimasti stabili dopo la crescita registrata nei trimestri precedenti.
Retail
Il settore retail ha mantenuto una traiettoria positiva nel corso del terzo trimestre del 2026, sostenuto dal progressivo miglioramento dei fondamentali di mercato e dal costante interesse degli investitori. I retail park hanno continuato a distinguersi come il segmento più dinamico, confermando la loro attrattività sia per gli operatori sia per i capitali investiti, mentre high street e centri commerciali prime hanno mostrato una sostanziale stabilità. Sul fronte degli investimenti, l’attività si è concentrata prevalentemente nel comparto dei centri commerciali, evidenziando una crescente fiducia verso gli asset dominanti e le destinazioni retail più consolidate.
Hospitality
L'Italia ha registrato 1,3 miliardi di euro di investimenti alberghieri nel primo semestre del 2026, in calo del 18% su base annua rispetto a un eccezionale primo semestre 2025, +53% superiore alla media degli ultimi 10 anni.
Nel periodo sono stati scambiati 57 hotel, per un totale di 9.343 camere, con un valore medio di 170.000 euro per camera. Gli investitori internazionali hanno rappresentato il 67% dei volumi investiti, trainati da una forte ripresa dei capitali provenienti dall'Europa. L'attenzione degli investitori si è concentrata principalmente sugli asset dei segmenti Upscale (35%) e Upper Midscale (33%).I fondamentali operativi del mercato sono rimasti tra i più solidi d'Europa, con il RevPAR (ricavo per camera disponibile) in crescita dell'11,3%, sostenuto da una domanda robusta. Nonostante l'apertura di oltre 80 nuove strutture, l'offerta è aumentata solo dello 0,2%, mentre gli arrivi turistici sono cresciuti del 4,4%, raggiungendo gli 88 milioni, e gli arrivi internazionali sono aumentati del 6,5%, arrivando a 35 milioni.