Investimenti
L’attività di investimento ha registrato un esordio solido, con volumi complessivi pari a 3,05€ miliardi nel primo trimestre, sostenuti da un progressivo miglioramento della fiducia di mercato, nonostante un contesto macroeconomico più incerto. Il capitale internazionale ha rappresentato circa il 65% dei volumi, mentre quello domestico ha continuato a rivestire un ruolo strategico, contribuendo a garantire profondità e liquidità al mercato.
Uffici
Il mercato uffici di Milano e Roma sono rimasti altamente selettivi nel Q1 2026, caratterizzati da offerta limitata, domanda polarizzata e un continuo focus su asset centrali e di alta qualità. L’attività degli occupier è concentrata nelle location core, mentre i sottomercati periferici continuano a mostrare una minore capacità di assorbimento. I volumi di investimento si sono attestati a circa 190€Mn a Milano e 240€Mn a Roma, riflettendo un avvio d’anno prudente. La liquidità resta concentrata su asset prime e strategie Value-Add/Core+.
Logistica
Nel Q1 2026 il mercato logistico ha registrato un avvio d’anno solido, con take-up pari a circa 811.000 mq, in crescita del +69% su base annua. I volumi di investimento si sono attestati a circa 410€Mn, in calo rispetto al Q1 2025, riflettendo un inizio d’anno più contenuto, sebbene l’appetito degli investitori rimanga solido, concentrato su asset logistici prime e opportunità selettive.
Retail
All’inizio del 2026, il mercato retail italiano ha dimostrato resilienza nonostante un contesto macroeconomico più debole. Le location prime di Milano e Roma si sono mantenute solide, con una disponibilità limitata che ha sostenuto i canoni a 20.000 e 16.000 €/mq/anno. La domanda ha continuato a privilegiare i brand lifestyle, sportswear e beauty. Il retail è stato il primo settore per investimenti nel Q1 2026, con il 33% dei volumi (circa 1 miliardo di euro), rendimenti prime stabili e una lieve compressione nei retail park.
Hospitality
Analisi completa del panorama degli investimenti alberghieri in Italia, delle metriche di performance e delle tendenze delle transazioni per il secondo semestre 2025. Basata sui dati proprietari e sull'expertise di mercato di Cushman & Wakefield.
Gli investimenti alberghieri in Italia hanno raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni nel 2025, con €2,5 miliardi di transazioni chiuse, il volume più alto registrato dal 2007. Le strategie value-add hanno rappresentato il 45% delle operazioni, con il segmento luxury ad assorbire il 48% del capitale totale impiegato.
L'Italia ha chiuso il 2025 come il paese con la migliore crescita RevPAR in Europa dal 2019 (+53%), raggiungendo €159, trainata da costanti aumenti tariffari (ADR +55% nello stesso periodo). Le destinazioni resort hanno sovraperformato i mercati urbani, con il segmento 5 stelle e luxury a trainare risultati particolarmente forti.
La domanda alberghiera continua ad espandersi, sostenuta dalla crescita dei flussi turistici internazionali e dalla resiliente domanda interna. La crescita dell'offerta rimane contenuta a soli +0,2% a/a, generando uno squilibrio strutturale favorevole che sostiene i livelli di occupazione e la stabilità dei prezzi.