I punti chiave del nuovo scenario
Un contesto macroeconomico resiliente
Il primo semestre del 2026 ha confermato la solidità del quadro macroeconomico italiano. La crescita rimane moderata ma stabile, sostenuta da occupazione elevata, redditi reali in aumento e consumi resilienti. Nonostante le incertezze geopolitiche, il quadro economico continua a favorire l'attività immobiliare e la fiducia degli investitori.
Investimenti: ripresa in accelerazione
Dopo il recupero del 2025, il mercato ha registrato un forte rimbalzo nel primo semestre del 2026, con 7,75 miliardi di euro investiti (+45% YoY). Il capitale estero rappresenta circa il 68% dei volumi, confermando l'attrattività dell'Italia per gli investitori internazionali.
Per il resto del 2026 si prevede:
• ritorno graduale degli investitori core;
• focus su asset prime, ESG-compliant e con redditi resilienti;
• maggiore selettività nelle strategie di investimento;
Retail: il settore più dinamico
Il Retail è stato il principale destinatario dei capitali nel primo semestre del 2026, con circa 2,55 miliardi di euro investiti. Shopping centre, retail park e high street prime continuano ad attrarre investitori, mentre il lusso beneficia dell'espansione dei brand internazionali e dell'integrazione tra retail, hospitality ed esperienze lifestyle.
Hospitality: fondamentali molto solidi
Gli arrivi turistici hanno raggiunto 88 milioni nel primo semestre (+4,4%), mentre il RevPAR è cresciuto di oltre 11%. L'Italia continua ad attrarre operatori e investitori internazionali, con particolare interesse per luxury hotel, conversioni e progetti di riqualificazione.
Logistica: domanda record e mercato più maturo
Con oltre 1,5 milioni di mq assorbiti nell'H1 2026 (+59% YoY), il settore Logistics ha registrato il miglior semestre di sempre. La disponibilità di immobili Grade A resta limitata, sostenendo canoni e investimenti. La domanda continua a concentrarsi nei principali corridoi logistici del Nord Italia.
Office: domanda presente, ma offerta limitata
A Milano la domanda resta solida ma frenata dalla carenza di spazi Grade A, soprattutto nel CBD, dove i canoni prime hanno raggiunto 850 €/mq/anno. A Roma il mercato è sostenuto dalla ridotta disponibilità di prodotto di qualità e dalle continue conversioni verso hospitality, living e student housing.
Living & PBSA: forte domanda e offerta insufficiente
La domanda di soluzioni abitative continua a crescere nelle principali città italiane, sostenuta da trend demografici, mobilità e minore accessibilità alla proprietà. Nel PBSA, Milano e Roma presentano ancora livelli di offerta ampiamente inferiori agli standard europei, nonostante una pipeline in espansione. Ritardi autorizzativi e costi di sviluppo elevati manterranno il settore strutturalmente undersupplied, rafforzandone l'attrattività per gli investitori.