Le catene di approvvigionamento globali operano in un periodo di incertezza strutturale. La disruption non è più episodica: è incorporata nelle operazioni quotidiane. Man mano che le imprese si adattano, il real estate è diventato un elemento critico per costruire strategie di supply chain più resilienti, flessibili ed efficienti dal punto di vista dei costi.
Waypoint: Global Industrial Dynamics 2026 offre una visione completa su 135 mercati logistici e industriali in tutto il mondo. Il report analizza come l'evoluzione delle dinamiche di costo, i nuovi driver di domanda e il mutamento delle condizioni di mercato stiano ridisegnando il comportamento degli occupier e le decisioni immobiliari nelle Americhe, in APAC e in EMEA.
EMEA
La regione si confronta con costi crescenti, complessità normativa e un comportamento degli occupier in continua evoluzione. Se in alcuni mercati la disponibilità di spazi è aumentata, i vincoli di offerta persistono nelle location strategiche. La domanda rimane robusta, sostenuta da driver strutturali solidi e da un sentiment positivo da parte degli investitori.
Italia:
Canoni logistici: competitivi nel contesto europeo
Il benchmark EMEA del Waypoint 2026 posiziona Milano nella fascia media della distribuzione, con Roma e Bologna verso la parte bassa — un vantaggio per gli occupier rispetto ai grandi hub dell'Europa settentrionale e occidentale. La crescita dei canoni nel 2025 è risultata positiva, in linea con il trend EMEA (+3,3% medio anno su anno), collocandosi nel cluster a crescita moderata.
Il nodo energetico: secondo posto mondiale per costo dell'elettricità
L'Italia si posiziona al secondo posto globale per costo dell'elettricità, subito dopo il Regno Unito.
Nel 2025 i costi hanno registrato un calo anno su anno — grazie alla riduzione dei prezzi wholesale del gas, alla crescita delle rinnovabili e alla maggiore interconnessione dei mercati europei — consolidando la sostenibilità energetica come criterio primario nella selezione degli immobili logistici e industriali.
I costi del lavoro: un vantaggio competitivo relativo
I mercati dell'Europa meridionale, inclusa l'Italia, si collocano sotto la media globale per costo del lavoro — un vantaggio competitivo rispetto all'Europa settentrionale e occidentale, dove i salari superano mediamente la mediana globale.